La guida autonoma nel futuro dell’automobile

Le auto che guidano da sole le conosciamo già da molto tempo, grazie a Hollywood: Herbie, il Maggiolino tutto matto, e K.I.T.T. della serie televisiva Knight Rider sono diventati cult. Da allora il settore automobilistico si è evoluto notevolmente. Già oggi numerosi sistemi di assistenza alla guida rilevano molti dei compiti di cui si occupa solitamente il conducente. Sembra soltanto una questione di tempo finché il pilota si potrà gustare un bel film quando è in viaggio con la sua auto.

I film e le serie televisive come quelle menzionate all’inizio ci fanno sognare di possedere un’automobile che faccia tutto senza il nostro intervento. Gli attuali dispositivi di regolazione della velocità e della distanza ci permettono in moltissime situazioni di togliere completamente il piede dai pedali. Già oggi l’auto accelera autonomamente, mantiene la velocità impostata oppure frena da sola se la distanza dal veicolo che la precede si riduce. Se una volta, per distrazione, dovessimo togliere le mani dal volante, l’auto continua a viaggiare all’interno della carreggiata.

Vi sono sei differenti livelli per classificare il grado di automazione di un’automobile:

Trovate maggiori informazioni sul sito dell’USTRA

A che punto siamo oggi?

Il livello 1 e il livello 2 sono già ora disponibili di serie in moltissimi veicoli. La nuova Audi A8 può addirittura essere classificata come auto a guida autonoma di terzo livello: in caso di ingorghi autostradali, fino a 60 km/h l’auto assume il pieno controllo. Quando il traffico torna alla normalità, l’auto esorta il conducente a riprendere i comandi. La guida di un’automobile può sempre più essere paragonata al pilotaggio di un aereo: dobbiamo sorvegliare l’autopilota e riprendere il volante soltanto quando il sistema raggiunge i propri limiti. L’obiettivo è, però, quello di “trasformare” il conducente in un passeggero che può rilassarsi durante il viaggio. L’evoluzione fino a tale trasformazione è velocissima; molti esperti pensano che già a partire dal 2025 le nostre automobili saranno in grado di scarrozzarci in lungo e in largo.

Innumerevoli possibilità

Le possibilità che può offrire la guida autonoma sono innumerevoli e potrebbero stravolgere il nostro stile di vita. In futuro non dovremmo più cercare parcheggio, perché l’auto ci accompagnerà fino al luogo desiderato per poi andare da sola a cercare un posteggio. Chissà, forse un giorno l’auto lavorerà per noi, come taxi, oppure andrà da sola al supermercato a fare la spesa della settimana… Sono soltanto alcune delle possibilità ipotizzabili. E ne seguiranno molte altre, che la nostra mente al momento non riesce nemmeno a immaginare.

Riequipaggiare l’auto con Kopernikus

I clienti che comprano un’auto da AMAG possono partire dal presupposto che fra dieci-venti anni sarà ancora in circolazione. Cosa succede se fra uno-due decenni tutte le altre automobili saranno autonome e comunicheranno fra loro? E se sarà vietato utilizzare le autostrade se l’auto non dovesse essere equipaggiata con tutta questa tecnologia?

Il veicolo sperimentale di Kopernikus: sette telecamere aiutano questa Audi Q7 a riconoscere gli altri utenti del traffico – e ad apprendere a guidare autonomamente.

Per rispondere a queste domande AMAG collabora con la start-up Kopernikus. Kopernikus stringe contatti con altre start-up nella Sillicon Valley che sviluppano soluzioni per auto a guida autonoma. L’obiettivo di Kopernikus è adattare tali soluzioni alle specificità europee e trovare modi di riequipaggiare le automobili convenzionali a costi contenuti, affinché possano guidare autonomamente.

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