Caro dott. AMAG,
lo scorso fine settimana mia moglie ed io abbiamo avuto un piccolo diverbio. Eravamo di ritorno da casa di amici, era buio e leggermente nebbioso. Mia moglie sosteneva che, ai primi cenni di nebbia, avrei dovuto accendere i fari fendinebbia e il fanale retronebbia – in fondo è proprio per questo motivo che si chiamano così. Io invece ero del parere che queste luci vadano accese soltanto se si finisce per non vedere quasi più nulla. Chi ha ragione?

Caro utente,

in autunno le giornate si accorciano e circoliamo più spesso al buio – e con la nebbia. Sebbene – o forse proprio per questo motivo – i modelli di auto più recenti siano persino in grado di regolare le luci in nostra vece, cresce al contempo l’insicurezza riguardo a ciò che rimane ancora di competenza del conducente. Un’auto dispone di serie delle seguenti impostazioni: luci di marcia diurna, anabbaglianti, luci di posizione, abbaglianti, retronebbia e, in parte, fari fendinebbia.

Nelle auto moderne le luci di marcia diurna si accendono di solito in automatico non appena si avvia il motore. Si tratta delle luci con luminosità minima, da accendere di giorno mentre si guida. Si accendono solo davanti rendendo pertanto più visibile il veicolo, ma non servono a illuminare la carreggiata. Spesso le luci di marcia diurna sono costituite dalla serie di LED alloggiati nei fari. Le auto che non presentano ancora luci di marcia diurna, di giorno devono viaggiare con i fari anabbaglianti accesi. 

Se le luci sono regolate in modalità «Automatico», l’auto rileva tramite sensori quando diventa buio e inserisce gli anabbaglianti. Con gli anabbaglianti si accendono anche i gruppi ottici posteriori e, nella maggior parte dei casi, anche l’illuminazione della strumentazione. .Se un veicolo non è ancora dotato di luci di marcia diurna proprie, dovrà circolare anche di giorno con gli anabbaglianti accesi. Queste luci presentano una luminosità più intensa e devono essere accese in condizioni di luminosità e visibilità limitate, ad esempio in caso di pioggia, precipitazione nevosa, buio e nebbia. Sebbene gli anabbaglianti in modalità «Automatico» si accendano automaticamente, talvolta è necessario intervenire manualmente a causa delle condizioni di visibilità. Ad esempio in presenza di pioggia o neve nelle ore diurne o anche in caso di guida con la nebbia. Nei veicoli privi di modalità automatica di inserimento luci, gli anabbaglianti devono essere regolati manualmente mediante l’apposito interruttore

In caso di sosta con l’auto in un punto non visibile o insolito, si devono inserire le luci di posizione. Queste luci sono molto deboli anteriormente e normali in coda e servono soltanto a migliorare la visibilità del veicolo per altri utenti della strada. È vietato circolare con le luci di posizione.

All’esatto opposto si collocano gli abbaglianti: si possono utilizzare al bisogno, se al buio la carreggiata è scarsamente illuminata o non lo è affatto. Poiché si tratta di una luce bianca intensa, al buio consente di vedere molto più in lontananza rispetto agli anabbaglianti. Gli abbaglianti devono però essere spenti nel caso in cui l’illuminazione della carreggiata torni a essere sufficiente o spuntino altri utenti della strada davanti o sulla corsia opposta. Anche in presenza di pedoni o ciclisti.
Gli abbaglianti, del resto, non si prestano alla guida nella nebbia dal momento che la luce bianca sfavillante si riflette nella nebbia e finisce per abbagliare il conducente anziché aiutarlo.

Per la guida nella nebbia sono previsti i fari fendinebbia. I fari fendinebbia, però, come anche il fanale retronebbia, sono necessari soltanto in pochi casi. Infatti devono essere impiegati soltanto se «la visibilità è inferiore a 50 m per nebbia, neve o pioggia intensa» – prescrive l’Ordinanza sulle norme della circolazione stradale. In altri termini: non sussiste obbligo di utilizzo per nessuno dei fari fendinebbia. Da una parte, perché il relativo utilizzo rischia di diventare più un pericolo che un aiuto. I retronebbia, ad esempio, sono estremamente luminosi e abbagliano pertanto gli automobilisti che seguono distogliendoli dalla guida. D’altra parte, da noi si verifica soltanto di rado una visibilità così pessima da non riuscire a vedere il successivo delineatore stradale bianco e nero a 50 metri di distanza.

Le condizioni da te descritte non lasciano intuire una visibilità così pessima. Quindi hai ragione. Nel tuo caso sarebbe stato indicato l’uso degli anabbaglianti.

Buon viaggio in sicurezza!


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